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Impianti in BioCeramica: pezzi d’autore disegnati dal futuro

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GLI IMPIANTI IN BIO CERAMICA SONO PER SEMPRE!

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Video dei 10 motivi per scegliere gli Impianti Dentali in Ceramica Bio-Logici

Impianti Dentali

100% Metal-Free

Biocompatibili & Biointegrati

Totalmente senza metallo!

Nel mondo della ceramica integrale, la zirconia è l’unica soluzione totalmente priva di metallo! Da oggi, mai più ‘bordi grigi’, oppure tessuti molli intorno al dente che possono ritirarsi nel corso del tempo, rivelando il metallo sottostante tramite brutte linee grigie. Questo semplicemente non può accadere con la zirconia, perché è totalmente priva di metallo grigio essendo di colore simil-dentale.

Totalmente bio-compatibili

Le soluzioni implantari in ceramica integrale sono completamente tessuto-friendly: le corone o i ponti si integrano perfettamente con l’ambiente orale circostante, favorendo la rigenerazione della gengiva che è in grado di crescere fino al dente. Proprio perché le nuove soluzioni implantari sono biocompatibili, non ci sono più reazioni allergiche, sensibilità alla temperatura e impatto “metallico” sul gusto.

Totalmente bio-integrabili

Integrazione biologica perfetta: le nuove soluzioni implantari sono ingegnerizzate con estrema precisione e cura durante tutta la loro produzione. Pertanto, si adattano così bene che ci si dimentica di loro. Gli impianti in zirconia utilizzano un sistema unico per abbinarsi in modo preciso al colore ed alla translucenza dei denti adiacenti, in modo che sia quasi impossibili da distinguere tra di loro.

Gli impianti in bio ceramica, a differenza di quelli in titanio, sono davvero perfetti per i pazienti più incontentabili...!

Il titanio è un metallo che soffre di corrosione. 

L’importanza clinica della degradazione degli impianti metallici è testimoniata dalla corrosione e dall’usura con prodotti particolati nel tessuto circostante l’impianto, che potrebbe concludersi con una cascata di eventi negativi che portano alla perdita di massa ossea peri-implantare. Inoltre, molti autori hanno riportato concentrazioni di metalli traccia localmente e sistemicamente aumentata, in associazione con gli impianti metallici in titanio e mai con gli impianti in bio-ceramica.

La zirconia è una ceramica inerte e non subisce alcuna corrosione.

la più recente ricerca mostra che l’estetica non è la caratteristica più importante di questo materiale. La zirconia, grazie alle sue proprietà inerti, non è corrosiva e non è allergica, in realtà è molte volte più benefica per il paziente rispetto a qualsiasi altro materiale dentale mai realizzato!

Impianti dentali in bio ceramica anche a pazienti con problemi di natura fisica? Si!

I vantaggi nell’utilizzo di materiali bioceramici nei pazienti cardiopatici sono: elevata bio-compatibilità, assenza di tossicità cellulare, ottima osteo-integrazione, buona compatibilità gengivale, ottime caratteristiche meccaniche, scarsa adesione batterica e possibilità di attuazione di una chirurgia mini-invasiva. Il nostro protocollo implantare mininvasivo prevede:

  1. prima e dopo l’intervento; somministrazione di una terapia bio-immunologica con immuno modulatori, integratori alimentari a base di calcio, vitamina D e C, fitoterapici ad azione antibiotico-simile;
  2. impiego di anestetici senza vasocostrittore;
  3. accesso mucoso con tecnica “flapless”: uso di “mucotomo circolare” senza apertura di un “lembo gengivale”;
  4. accurata preparazione del sito implantare con micromotore a basso numero di giri e con frese in zirconia per ridurre il surriscaldamento dell’osso o preparazione mediante tecnica piezochirurgica che è più selettiva e sicura;
  5. disinfezione dell’alveolo implantare con ozono, e/o laser Helbo.

Impianti in ceramica: 10 motivi per cui scegliere impianti dentali metal-free!

In generale, i pazienti con un impianto in zirconia sperimentano un processo di impianto più breve, con un significativo aumento del comfort e della funzionalità in seguito alla bio-compatibilità ed alla forza e resistenza della zirconia e le probabilità sono a favore del successo a lungo termine. Nel “mondo della ceramica integrale”, la zirconia è l’unica soluzione totalmente priva di metallo e ciò vale sia per le protesi dentarie, sia per gli impianti.

Ecco i 10 motivi per cui faresti bene a scegliere la ceramica:

  1. Perfetta bio-compatibilità ed osteo-integrazione duratura per anni
  2. Nessuna allergia e/o sensibilizzazione è possibile con la bio ceramica
  3. Avrai una estetica perfetta, mai più gengive grigie e metallo grigio in vista
  4. Basta sapori metallici per via della sua resistenza alla corrosione
  5. Gli impianti dureranno di più per via della sua non-conducibilità elettrica
  6. Holistic-friendly: se aderisci alla “salute naturale”, la tua energia è salva!
  7. Forza e resistenza: la zirconia è più adatta di ogni materiale agli impianti
  8. Un mono-pezzo: basta infiltrazioni batteriche tra i due pezzi implantari
  9. Intervento in 1 sola fase: altre tecniche prevedono 2 o più operazioni
  10. Comfort elevatissimo: tempi ridotti sia di impianto, sia di guarigione!

La zirconia è l’unica soluzione totalmente biocompatibile perché priva di metallo!

Da oggi, mai più ‘bordi grigi’, oppure tessuti molli intorno al dente che possono ritirarsi nel corso del tempo, rivelando il metallo sottostante tramite brutte linee grigie. Questo semplicemente non può accadere con la zirconia, perché è totalmente priva di metallo grigio.

  • Bio-compatibilità: le soluzioni implantari in ceramica integrale e zirconia sono completamente “gum-friendly”: infatti, le corone o i ponti si integrano perfettamente con l’ambiente orale circostante, favorendo la rigenerazione della gengiva che è in grado di crescere fino al dente, come è naturale. Proprio perché le nuove soluzioni implantari sono biocompatibili, non ci sono più reazioni allergiche, sensibilità alla temperatura ed un “impatto metallico” sul gusto.
  • Integrazione biologica perfetta: le nuove soluzioni implantari sono ingegnerizzate con estrema precisione e cura durante la produzione. Pertanto, si adattano così bene che ci si dimentica totalmente di loro.
  • Estetica perfetta anche in futuro: gli impianti in zirconia utilizzano un sistema unico per abbinarsi in modo preciso al colore ed alla translucenza dei denti veri adiacenti, in modo che siano quasi impossibili da distinguere.

L'impianto in ceramica è un sofisticato monopezzo disegnato al computer in 3D

I sistemi implantari in titanio tradizionali sono costituiti da due componenti metallici (l’impianto che è avvitato nell’osso e il moncone che si trova sopra il margine gengivale) uniti tra loro con una micro-vite di fissaggio. Quindi, un micro-movimento può sempre verificarsi in questi pezzi, tenuti insieme da una semplice vite, quando essi subiscono la pressione della masticazione.

Questi micro spazi, creano così un caldo luogo umido, dove i batteri anaerobi hanno la possibilità di colonizzare. Si tratta di un set perfetto per una sfortunata serie di eventi che seguiranno: i batteri rilasciano tossine, inducendo infiammazione intorno alla protesi, che può portare alla perdita di massa ossea e così alla possibilità di fallimento dell’impianto stesso.

Nel corso degli ultimi decenni, più componenti in ceramica sono stati incorporati in odontoiatria per via della loro forza e resistenza, nonché per i notevoli vantaggi estetici e sono stati testati clinicamente numerose volte.

Vi è ora la tendenza a proporre corone in ceramica integrale e monconi in zirconia nei piani di trattamento ed anche l’impianto stesso è ora disponibile in un pezzo unico realizzato completamente in ossido di zirconio bio-compatibile. Gli impianti in zirconia, perciò, danno il massimo risultato in termini di funzionamento ottimale, di salute superiore e bellezza naturale.

Video-tour sugli impianti in ceramica: non fartelo scappare!

Chi non ha tempo per la salute dovrà trovarlo per la malattia

Domande Frequenti (clicca sul +)

E' vero che un impianto in ceramica costa di più di un impianto in titanio?

Considerato il maggior costo di produzione e la raffinata qualità degli impianti in ceramica/zirconia rispetto a quelli in titanio, il prezzo finale che pagherai per un tale impianto sarà quasi identico, se tieni anche conto del “risparmio” di tempo e di “stress” per te, dovuti ai minori controlli post implantari.., normalmente necessari con il titanio!

E' vero che l'intervento è meno "pesante" con l'impianto in ceramica di quello in titanio?

Certamente si! Normalmente, gli impianti in ceramica sono perfetti per l’inserimento immediato dopo l’estrazione di un dente. Inoltre, con la stessa anestesia necessaria per l’estrazione del dente e senza neppure utilizzare un bisturi o fresare pesantemente l’osso, l’impianto può essere posizionato rapidamente, in modo indolore e senza troppo disagio per te!

Mi hanno detto che basta una sola seduta per completare un impianto in ceramica; è vero?

Normalmente si, perché sono costruiti in un solo ed unico pezzo (base+moncone). Infatti, gli impianti in ceramica non richiedono ulteriori sedute come, per esempio, l’intervento chirurgico necessario per “riaprire” il sito implantare e “scappucciare” la base dell’impianto (fixture), che è indispensabile per avvitarvi il moncone protesico (abutment).

Con l’impianto in ceramica ti sarà così risparmiato almeno un intervento cruento, che perciò necessita di anestesia, punti di sutura, periodo post chirurgico e, magari, l’assunzione di alcuni medicinali antibiotici, cortisonici o antidolorifici….!

Con un impianto in ceramica, posso avere subito un provvisorio e mangiarci sopra?

Anche se per motivi estetici si potrebbero studiare ed applicare soluzioni estetiche provvisorie, generalmente sarebbe consigliabile non “caricare” un impianto in ceramica (come del resto uno in titanio…), perché si potrebbe compromettere il delicato processo dell’osteo integrazione che, invece, per gli impianti in zirconia ha bisogno di più tempo e di essere “lasciato lavorare in pace”.

In effetti, è così importante non masticare sopra un impianto in ceramica appena inserito in bocca, che ti sarà costruita una speciale mascherina individuale o un provvisorio acetalico che dovrai portare per qualche giorno, al fine di evitare anche tutti i conttatti non intenzionali/sporadici, tra impianto e denti antagonisti (o la lingua, che ha una forza enorme).

La ceramica rivoluzionerà l’implantologia, mandando così in pensione il titanio?

La più elevata biocompatibilità della ceramica/zirconia e gli aumentati problemi di allergie ai metalli nella popolazione, spingono gli operatori più sensibili sempre di più verso questa direzione totalmente metal-free!

Il materiale più diffuso per la realizzazioni degli impianti dentali è sempre stato il titanio, studiato e realizzato in diversi tipi di leghe, per via della sua semplicità di lavorazione ed i costi assai contenuti.

Purtroppo, fin dall’esordio i ricercatori hanno evidenziato – in soggetti predisposti – tossicità ed allergie correlate agli impianti in metallo, fortunatamente, la ricerca di una implantologia più bio-compatibile, ha prodotto delle alternative, già molto popolari all’estero, che potrebbero cambiare profondamente l’implantologia, ovvero il ricorso alla ceramica.

In alcuni casi ben specifici, il ricorso al titanio è ancora necessario per motivi squisitamente tecnici. Tuttavia, non passerà molto tempo ed anche la zirconia potrà essere usata in ogni caso particolare e soddisfare tutte le esigenze cliniche.

Lo stato dell’arte dell’implantologia metal-free è già realtà o solo una speranza?

Tutto iniziò con Sami Sandhaus, professore all’Université Pierre et Marie Curie di Parigi: risale al 1960 il suo primo brevetto di impianto ceramico in ossido di allumina Cbs (Cristalline bone screw), seguito dall’impianto Cerasand. I lavori sperimentali e clinici mostrarono subito un’ottima osteo-integrazione, un’assenza di reazioni patologiche o infiammazioni dei tessuti e un’eccellente estetica. L’entusiasmo per questo nuovo materiale spinse diverse aziende alla produzione di impianti dentali in ceramica.

Ma è solo con l’introduzione della ceramica/zirconia (ossido di zirconio) che le bio-ceramiche ebbero una nuova vita in odontoiatria ed in ortopedia. Studi sperimentali furono intrapresi per valutare l’osteo-integrazione in funzione del carico, della rugosità e lavorazione della superficie dell’impianto, per poter effettuare dei confronti con gli impianti in titanio.

I risultati delle sperimentazioni mostrarono subito una risposta ossea della zirconia simile al titanio, ma con una migliore bio-compatibilità tissutale e assenza di reazioni avverse.

Nel tempo, i processi di produzione della zirconia sono stati sempre migliorati e le procedure chirurgiche e protesiche sono state codificate. Oggi, le fratture sono estremamente rare e la zirconia non è affatto “radioattiva”, come alcune persone totalmente disinformate ed interessate a denigrarla per motivi commerciali, stanno facendo “girare” in internet..

Attualmente, sono disponibili sul mercato diverse aziende produttrici affidabili con sistematiche diverse con impianti one-piece, two-piece e altri one&two-piece. Purtroppo tutte le aziende sono straniere, ma tutte sono certificate. L’implantologia ceramica all’estero, specialmente negli U.S.A., è in rapida espansione ed è sempre più richiesta dai pazienti più esigenti ed attenti alla propria salute.

Al metal-free si associa anche il concetto di "immuno-compatibilità": perché?

Il nostro corpo è regolato da un sistema immunitario intelligente capace di riconoscere ogni pericolo esterno, ovvero gli antigeni e proteggerci al fine di mantenere lo stato di salute.

Affinché un materiale possa essere considerato immuno-compatibile, deve essere accettato dal nostro organismo senza attivare alcuna risposta immunitaria di difesa.

Purtroppo, diversi materiali utilizzati in odontoiatria possono scatenare, in soggetti predisposti, delle allergie.

I metalli rappresentano gli allergeni più frequenti e possono essere responsabili di danni sia locali sia sistemici, a volte davvero invalidanti.

Le reazioni immunitarie che si hanno con gli impianti in leghe di titanio sono prevalentemente quelle di tipo I, o immuno-specifico – allergene-IgE con liberazione di istamina e vasopeptidi, causa di atopie e anafilassi – e di tipo IV o cellulomediato ritardato – attivazione della memoria linfocitaria con perdita differita degli impianti.

Tracce di metalli sono presenti in molti prodotti della vita quotidiana – deodoranti, cibi, coloranti e farmaci – e ne bastano piccolissime quantità per scatenare reazioni allergiche anche gravi.

Quindi, se si vuole un impianto immuno-compatibile, bisogna per forza scegliere un materiale diverso dal titanio.

Quanto sono diffuse le allergie ai metalli e quali rischi vi si associano?

Il nichel, ad esempio, presente in concentrazioni variabili anche negli impianti dentali in leghe di titanio, è responsabile del 20% delle dermatiti allergiche da contatto, con un’incidenza dell’8-15% nelle donne e dell’1-3% negli uomini.

Il contatto ripetitivo, anche a piccolissime dosi a questo metallo, può essere responsabile di lesioni sistemiche, ad esempio: fibromialgie e Les, nonché locali; eczemi, cheiliti, gengiviti iperplastiche, perimplantiti e perdita di impianti dentali o ortopedici, anche diversi anni dopo l’impianto.

I costi sanitari e sociali legati alle allergie ai metalli sono talmente elevati, che l’Unione Europea ha emanato delle direttive per ridurre la loro quantità nei prodotti di consumo!

La ceramica è completamente bio-compatibile?

Premesso che nessun materiale inserito nel corpo può considerarsi completamente bio-compatibile, studi in vitro su colture cellulari e valutazioni in vivo su animali, non hanno evidenziato alcuna reazione avversa alla ceramica per impianti, o citotossicità oppure carcinogenicità/mutagenicità.

Al contrario, si è assistito a uno sviluppo armonico di fibroblasti e osteoblasti su supporti in zirconia con un’osteo-integrazione di ottima qualità.

Clinicamente, gli impianti in zirconia dopo periodi variabili di follow-up, hanno mostrato un’ottima stabilità con percentuale di successo attorno al 98% e radiograficamente buona densità di osso corticale neo-formato.

Inoltre, i tessuti molli perimplantari risultano rosei e ben aderenti alle superfici implantari senza alcuna reazione infiammatoria.

Quali sono le caratteristiche delle ceramiche oggi disponibili per l’implantologia?

Le bio-ceramiche oggi disponibili in implantologia sono in ossido di zirconio stabilizzato con percentuali variabili di Ossido di Yttrio (Y-Tzp).

La sollecitazione di rottura in flessione della zirconia (260–500 Ncm) è superiore a quasi tutte le leghe metalliche utilizzate in odontoiatria e il modulo elastico delle Y-Tzp è simile alle leghe di titanio.

Le fratture sono estremamente rare – se i precursori sono di ottima qualità – i processi di fabbricazione rispettati e le procedure chirurgiche e protesiche corrette e sempre rispettate.

C’è un problema di costi con gli impianti in ceramica?

Prima di parlare dei costi del singolo pezzo, è importante conoscere il risparmio che l’implantologia ceramica ci permette.

Innanzitutto, il tempo dedicato all’intervento è minore; in casi selezionati, si possono eseguire interventi in una singola seduta e rivedere il paziente dopo diversi mesi per la riabilitazione protesica.

Il moncone, con opportuni accorgimenti, può essere preparato in bocca come un dente naturale con risparmi di tempi e di costi di laboratorio.

I rischi di rigetto dell’impianto sono assenti anche in pazienti immuno-compromessi e, quindi, non si perdono tempo e denaro per un secondo intervento.

Il recupero post-operatorio, inoltre, è sicuramente migliore che non con i classici impianti in titanio.

Il costo reale del singolo impianto in zirconia è leggermente più alto di quello in titanio, perché le materie prime sono più costose e i processi di produzione più complessi e lunghi.

Il costo varia anche in funzione del tipo di impianto e del trattamento della superficie: macchinata, mordenzata o trattata con laser.

Qual è l’accoglienza dei materiali ceramici da parte dei pazienti?

Da parte dei pazienti, la richiesta di cure e impianti privi di metalli è sempre maggiore e molti si recano persino all’estero per ricevere impianti in ceramica/zirconia.

Nella pratica clinica, quando si chiede ai pazienti di scegliere, dopo avere spiegato loro le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi, nonché i benefici dei vari materiali disponibili, preferiscono sempre gli impianti in ceramica, anche se leggermente più costosi!

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